Ho cremato il mio io e sono vivo!
In una bara, foderata di seta viola, stava inespressivo.
La fiamma l’ho accesa su quel lucente telo,
ella più volte volle spegnersi per il gelo.
Percepiva il mio terrore per l'incombente calura,
voleva concedere del tempo alla mia paura.
Poi divampò e, in un grande rogo, avvolse il mostro,
colorando tutto di azzurro e rosso. 
Liberata da questo peso immane,
la mia anima si scollò di dosso le cose vane,
e, dopo aver danzato nei meandri interiori,
m’indicò una via nuova per i piani superiori.
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